giovedì, luglio 7


Pazzia, follia, o pura realtà il fatto di essere tua?
Le tue labbra occupano le mie, si prendono il collo e la spalla,
il respiro chiede aiuto. E come se fossimo già una cosa sola corri in soccorso.
Incontro i tuoi occhi profondi, scuri ma brillanti
E mi incantano, come se non fossi già abbastanza resa.
La tua pelle si è intarsiata alla mia.
Non riesco a pensare che al tuo addio, e allora tornerò nuda.
Ti sei vestito di me, non puoi andartene.
Cogli la mia esitazione. “ho peccato in qualcosa?”
“peccherai lasciandomi qui sola!”
Un sussurro al mio orecchio, le tue parole “ma qui è casa”.





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